Il Ministro dell’Interno Piantedosi  in queste ore ha lanciato uno slogan: “più sicurezza nelle nostre città, da gennaio oltre 3500 agenti in più saranno assegnati in vari capoluoghi ed è assolutamente vero, reale e ne diamo altresì atto. Peccato, però, che a Taranto non è stato assegnato un solo agente

È come quindi vengono distribuiti sul territorio questi uomini !!!.

Dal Dipartimento della P.S. ci hanno appena notificato il piano dei (de)potenziamenti delle risorse umane da assegnare a marzo alle Questure e Specialità della Polizia di Stato.

A quanto pare la Puglia così lunga ed estesa, nonostante i proclami dell’esecutivo, per l’ennesima volta è stata confinata alla sola BAT (qualcosa è arrivato pure a Bari). Da giù in poi, non esistono altre provincie!!!

Una “reclame”, quella del Ministro  – come la chiamerebbe la conduttrice televisiva Antonella Clerici – che ci stà tutta per carità e i numeri sono inconfutabili. 

Tuttavia, bisogna rammentare al Ministro che Taranto e la sua provincia (Martina Franca, Grottaglie e Manduria dove insiste un Commissariato distaccato), da circa 2 anni è tenuta a cura dimagrante: zero uomini inviati per il potenziamento…

Potremmo affermare senza ombra di dubbio che oggi è alle prese con un disarmante e pericoloso  “depotenziamento”. Alcuni mesi fa, alcuni alti esponenti politici avevano persino affermato che Taranto era nelle priorità sul piano della sicurezza ed avevano preso come esempio il Commissariato di Grottaglie, teatro di una recente sparatoria  tra poliziotti e criminali: “faremo in modo che il territorio abbia una copertura a turno di 2 volanti!! Oggi invece, a mala pena ne esce una e copre solo la metà della giornata. 

Taranto abbandonata a se stessa invece: 180.000 mila abitanti; terza citta del meridione, città criminale in cui starebbe riemergendo un tessuto altamente delinquenziale; alle prese con forti tensioni sociali ancorate alla cronica vertenza dall’ex Ilva. E alla vigilia dei Giochi del Mediterraneo, da 2 anni lasciata invece orfana dello “stato di sicurezza” che si sta evolvendo e trasformando in “stato di insicurezza !!” E pensare che qualche settimana fa, finanche il Sindaco della città Jonica aveva lanciato un allarme ovvero un appello al Ministro Piantedosi scrivendo una lettera esplicita, chiedendo di rafforzare la sicurezza del nostro capoluogo; una denuncia evidentemente rimasta inascoltata e che sia il Ministro che il Capo della Polizia, hanno inteso asservirla con l’invio in Questura di soli 6 ispettori (ma come detto, zero agenti/ assistenti) ed un paio di agenti alla Stradale.

Evidentemente, oggi tanto vale la citta di Taranto…secondo il Viminale 

Chiediamo ai politici territoriali e ai parlamentari jonici di farsi portavoce di questa forte e irrinunciabile esigenza a fronte di una sempre più crescente richiesta di sicurezza dei cittadini. E le Istituzioni dove sono ? Non possono certo aspettare la sola denuncia del Siulp Jonico ovvero del sindacato? Troppo comodo, troppo facile, troppo scontato direi…

Andando avanti così, la fabbrica della sicurezza” del territorio Jonico rischia un dissesto ovvero una “chiusura”…

Tutte le offerte formative per gli iscritti Siulp

Lascia un commento