Straordinaria la risposta della città, impeccabile il dispositivo di sicurezza
“Adesso, però, ci aspettiamo il ringraziamento ufficiale dei vertici ed invochiamo in tempi brevi il pagamento delle indennità maturate per ordine pubblico e attività a straordinario per ripagare il sacrificio degli uomini e delle donne in divisa”
Cala il sipario sui XX Giochi del Mediterraneo ed è quindi tempo di bilanci. È straordinario come Taranto abbia risposto ad un evento storico come questo, indossando una veste diversa e riuscendo persino a far passare in secondo piano le sovrastanti problematiche sociali e la crisi industriale – è tra l’altro recente la notizia circa le lettere di licenziamento per 2500 lavoratori dell’indotto ex Ilva.
Adesso, a kermesse terminata, è però necessario uno scatto di reni per dare continuità alla fase di sviluppo economico e di rigenerazione urbana invocata da più parti, realizzando ulteriori prospettive nell’ambito sportivo e dell’inclusione anche per evitare che le moderne strutture vivano solo di ricordi.
In tal senso il SIULP Jonico è foriero di suggerimenti: dopo aver avanzato la richiesta di un’apertura in città di una Scuola di Polizia per l’addestramento degli allievi, rilancia un’altra proposta: Taranto adesso ha strutture di eccellenza nel settore dello sport ed in quota parte, quindi, ci auguriamo possa trovare inclusione il nostro storico Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, un’eccellenza della Polizia di Stato oltre che un eccellenza dello sport italiano per dare corso alle preparazioni atletiche, raduni ed allenamenti nell’ambito di un più ampio progetto in seno – magari – alla creazione della Cittadella Mediterranea dello Sport. Ci faremo porta voci di questo progetto al Capo della Polizia che, ci auguriamo – come già richiesto recentemente – colga il nostro invito per una visita alla Questura a Taranto per incontrare sia il personale sia le nostre rappresentanze sindacali per un confronto costruttivo.
In termini di sicurezza abbiamo risposto in maniera impeccabile. Abbiamo dimostrato come si è capaci di gestire un grande evento garantendo il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, replicando il dispositivo e il modello assicurato per i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Dietro questo successo, vi è stata una macchina irreprensibile su cui erano puntati gli occhi di tutto il mondo. Un’organizzazione di alto livello con un sistema sicurezza che è stato all’altezza di garantire il regolare svolgimento della manifestazione, la serenità degli spettatori, atleti e delegazioni che hanno affollato le strutture e dei cittadini.
Da un punto di vista tecnico, è stato possibile operare su 4 anelli concentrici, egregiamente coordinati dal Questore di Taranto quale Autorità Tecnica Provinciale di P.S, nell’ambito del Comitato per l’Ordine e Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto con la super visone del Viminale che a distanza, ha seguito passo passo la manifestazione, in particolar modo nella giornata inaugurale e durante la cerimonia di chiusura.
Un lavoro che ha concentrato, intelligence e prevenzione antiterrorismo con attività della Digos, Squadra Mobile, Nucleo Artificieri e unità cinofile con bonifiche preventive in tutti gli impianti di gara; ordine pubblico e controllo del territorio con l’impiego di circa 140 unità di rinforzo provenienti da fuori sede, aliquote dei vari Reparti Mobili, integrate dal dispositivo straordinario di viabilità e staffette assicurato dalla Polizia Stradale che nello specifico – e desideriamo fare una menzione a parte – ha dispiegato numerosi motociclisti e pattuglie quanto nelle staffette alle personalità, quanto nel corso di gare ciclistiche.
Un gande ed encomiabile lavoro da parte loro che crediamo, a Taranto, non ha precedenti sebbene la Sezione della Polstrada, continua a registrare un pauroso sottorganico ed è a rischio chiusura!! E ancora, sicurezza delle alte personalità con servizi di tutela e scorta per le massime cariche delle Stato, Capi di Stato e delegazioni estere. Rammentiamo che alla cerimonia inaugurale, (ad eccezione del Papa…) a Taranto vi era l’intero Stato Italiano e l’Esecutivo con le sue massime rappresentanze; e infine la sicurezza specialistica e tecnologica con la Polizia Scientifica, Ferroviaria e Polizia di Frontiera.
Un’altra menzione a parte in questo straordinario spiegamento di forze, va al personale interforze (Polizia di Stato in primis, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Capitaneria di Porto, Marina Militare, personale del 118) che fuori dai riflettori, è stato impiegato nella Sala Crisi in seno alla nostra Sala Operativa. Alle dipendenze di un nostro Funzionario esperto, ha svolto un delicato, efficiente quanto “estenuante” lavoro di coordinamento tra i vari equipaggi e presidi con gli indirizzi del Dirigente del servizio di ordine pubblico e del Vicario in stretto collegamento con la Sala Ordine Pubblico del Viminale, in replica a quanto già assicurato nel corso del vertice del G7 ospitato a Brindisi.
Merito quindi di tutte le Forze dell’Ordine messe in campo e di tutti gli operatori delle articolazioni interne della Questura e dei Commissariatine distaccati e sezionali, dai Funzionari e Dirigenti ad ogni operatore di ogni ordine e grado, nessuno escluso in quel gioco di squadra che è stato portatore sano di un grande risultato.
Merito quindi degli uomini e delle donne in divisa che hanno dovuto rimodulare o rinunciare, diversamente dal solito, il piano ferie che prevedeva il blocco come da disposizione ministeriale per tutta la durata dei Giochi. Hanno sfidato temperature record oltre che anomale causate da una potente rimonta dell’anticiclone africano di origine subtropicale che ha reso sicuramente più complicato il nostro lavoro soprattutto all’esterno ovvero all’aperto.
Hanno sacrificato per il bene comune della sicurezza, le proprie famiglie e anche i propri figli che magari per l’occasione avrebbero voluto partecipare con entusiasmo ad una manifestazione, accompagnati dai loro papà e dalle mamme poliziotte che invece, con soluzione di continuità, erano li nei vari presidi a garantire sicurezza, in alcune circostanze anche con i doppi turni e a straordinario.
E’ quasi scontato il plauso e il ringraziamento del sindacato ai colleghi anzi forse anche poco significativo rispetto al loro sacrificio. Il sindacato si occupa di tutele e resta vicino ai colleghi in ogni occasione, ma non incarna il Datore di Lavoro e come tale non spetta a noi ringraziare i colleghi bensì è doveroso che lo faccia la nostra Amministrazione e i vertici ministeriali. Ringraziamenti che, siamo certi, non tarderanno ad arrivare insieme a riconoscimenti formali, pari a quelli dedicati ad altri grandi eventi come i Giochi Invernali di Milano-Cortina e il G7 a Brindisi. Certo abbiamo preso atto, questo si, della loro grande professionalità e senso del dovere e su questo non avevamo alcun dubbio e siamo estremamente felici del risultato finale.
Così come ci aspettiamo da parte della ragioneria centrale dell’Amministrazione che in tempi celeri vengano corrisposte le relative indennità maturate durante i servizi garantiti per l’evento: indennità di ordine pubblico, lavoro straordinario, fogli di viaggio, missioni, a compensazione dei doveri svolti. Ci aspettiamo anche proposte premiali e riconoscimenti e onoreficenze.
Concludiamo con una prospettiva ed un augurio: Taranto non deve fermarsi qui e crediamo come si si possa candidare benissimamente a divenire Capitale del Mediterraneo; dentro di essa ha tutte le carte in regola per sviluppare una più sana e corposa economia che rilanci il territorio e la sua sicurezza ed ecco perché, vogliamo augurarci che il Dipartimento della P.S., dia seguito e continuità al potenziamento dei nostri organici per non ritornare agli infausti momenti di questi ultimi 3 anni circa, in cui, abbiamo registrato una scarsa considerazione del territorio con approvvigionamenti pari a zero unità. Una spiacevole e critica condizione, riservata esclusivamente a tutte le nostre articolazioni e avamposti della provincia jonica.
Siulp Taranto Segreteria Provinciale Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Taranto