LA QUESTURA DI TARANTO HA IL NUOVO VICARIO

Il Saluto di benvenuto del SIULP Jonico

La Segreteria Provinciale del SIULP di Taranto, porge il cordiale benvenuto e gli auguri di buon lavoro al Primo Dirigente della Polizia di Stato Antonietta Curtorillo che da alcune settimane ha assunto l’incarico di Vicario del Questore di Taranto.

Certo, come da prassi consolidata nella nostra realtà ed anche com’è nella nostra espressione, ci aspettavamo una sua ufficiale presentazione ai principali dirigenti dei Sindacati territoriali che ovviamente ad oggi è mancata.

Il neo Vicario, giunge in un momento così delicato e cruciale, rispetto ad un territorio che continua a subire il martirio sul piano socio-economico-ambientale ma guarda al futuro con cauto ottimismo. Difatti, Taranto, ormeggia nelle incerte sfide, attanagliata dalla grave crisi occupazionale dell’ex Ilva, dopo il recente decreto dalla Corte di Appello di Milano che ha disposto lo spegnimento degli altiforni dello stabilimento più grande d’Europa, non più al centro delle strategie sulla siderurgica italiana; uno squarcio che mette a serio rischio la tenuta sociale. Inoltre, da poco, ha esaurito un grande impegno e lo sforzo di centinaia di uomini e donne in uniforme che, sfidando la forte calura estiva dell’anticiclone africano, attraverso i vari comparti e segmenti operativi, con grande professionalità, hanno garantito il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione della kermesse internazionale dei recenti Giochi del Mediterraneo, una vetrina che rilancia un territorio complesso come il nostro. 

Da oggi, nelle ormai ciclica ottica del cambiamento che ogni 2 – 3 anni vede l’avvicendamento sia dei Vicari sia dei Questori (e con essi, il SIULP Jonico, reciprocamente, ha sempre intrattenuto  rapporti proficui, leali, di dialogo e vocati al raggiungimento di comuni obbiettivi), il Vicario vivrà l’esperienza lavorativa di un centro urbano ad alta densità demografica. Una realtà – la terza in ordine di importanza nel Sud Italia dopo Napoli e Bari – la quale, avverte l’esigenza, NON PIU’ RINVIABILE, di una Polizia di Stato fortificata, coesa e motivata ma che nel contempo subisce la drastica riduzione degli organici. Più di ogni altra realtà dell’Italia peninsulare, la Città dei Due Mari, è messa a dura prova dall’erosione provocata dai mancati approvvigionamenti della forza operativa che l’ha vista soccombere negli ultimi 3 anni, stante le infauste decisioni legate ad una probabile scarsa pianificazione ministeriale, ancor più se consideriamo le flotte dei pensionamenti, mai reintegrate.

E’ quindi l’elemento umano al centro delle nostre attenzione – ma che deve diventare elemento primario anche per il Vicario. “Forza lavoro”, non alienabile che deve quindi poter operare al meglio delle condizioni, in assoluta sicurezza, senza quel dannoso ed inadeguato pressing (che allontana e non avvicina  gli Operatori di Polizia dalla Parte Pubblica) nel rispetto delle norme contrattuali (A.N.Q.) e degli accordi decentrati stipulati negli anni tra Amministrazione e sindacati; non ci aspettiamo, quindi, atteggiamenti spasmodici, pretese inopportune, reazioni scomposte, imbarazzanti scavalcamenti ovvero decisioni prese in autonomia senza una formale delega dell’Autorità Tecnica Provinciale di P.S. che per quanto ci riguarda, rimane il nostro interlocutore principale; tra l’altro come SIULP, primo Sindacato di tutto il Comparto Sicurezza e Soccorso Pubblico, difendiamo e sosteniamo il suo ruolo di centralità nell’alveo della legge di riforma 121/81.  

Il ruolo del Vicario in una Questura è rilevante sebbene per noi la parola chiave, è EQULIBRIO. E’ ad esso che solitamente vengono delegati i rapporti con le organizzazioni sindacali provinciali – ruolo di responsabilità ma anche di “socialità” oltre ai lavori svolti nelle varie Commissione Paritetiche a cui partecipano le componenti sindacali; un estensione che vale anche per la recente composizione – fortemente voluta dalla nostra Direzione Centrale oltre che dal SIULP Nazionale – del gruppo di lavoro legato al Tavolo del Disagio. Certo, le indicazioni ultime del Capo della Polizia, attesa l’importanza e delicatezza del tema, consigliano la presenza diretta del Questore, sebbene ogni altro referente è ben accetto allo stesso tavolo di lavoro, in ottica di reciproca strutturazione delle materie che ne fanno parte.

Ma siamo certi che il neo Vicario, saprà interpretare al meglio il proprio mandato, mettendo a disposizione di tutti la sua esperienza accostata ad una capacità di ascolto e di attenzione verso il personale, in modo da consolidare le movenze e il portamento di chi l’ha preceduta. Per noi, sono queste le doti a basamento di quel “patrimonio umano”, il quale, come primario e irrinunciabile baluardo della sicurezza, opera per il bene della collettività.  Non una pretesa, semmai, un corredo e un percorso entro il quale dovrebbero trovare “cittadinanza” i rapporti tra le parti e la “buona prassi e il buon andamento della P.A.”, imprescindibili nell’ambito della gestione e della governace affidata ai massimi vertici della Questura Jonica. 

Chi è fuori o lontano da tali aspetti, non solo non mette a fattore comune una lineare e confacente gestione del personale, ma deborda ovvero non garantisce quel necessario livello di benessere psicologico, emotivo e fisico che i lavoratori meritano all’interno del proprio ambiente professionale. La differenza, la fà quindi la qualità nell’ambito delle relazioni con gli operatori di Polizia, con i superiori gerarchici e con le organizzazioni sindacali che nella loro mission, tutelano e sostengono i lavoratori di Polizia, rispetto al mandato di rappresentanza ricevuto.

Fatte le dovute premesse, nell’ambito della reciprocità, la Dott.ssa Curtorillo, troverà nel SIULP di Taranto un interlocutore capace, esperto, leale, costruttivo e sempre pronto al dialogo istituzionale, nell’interesse esclusivo delle donne e degli uomini della Polizia di Stato in servizio nella Questura, nei Commissariati distaccati e in tutte le Specialità e a sostegno della sicurezza dei cittadini. 

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