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Progetto di riorganizzazione dei Reparti Mobili della Polizia di Stato. Osservazioni

  • 1° punto:

In riferimento alla bozza di cui all’oggetto, resa nota a Codesta Segreteria in data 19 aprile u.s. e con attinenza alla riunione dipartimentale che, come comunicatoci, si terrà  il prossimo 2 maggio, siamo a fornirvi il seguente contributo, frutto di una attenta analisi svolta dai alcuni nostri quadri sindacali, in forza al XV Reparto Mobile di Taranto:

Dalla lettura della bozza ministeriale, si intuisce che in un ottica futura, potrebbe venire meno la figura del “responsabile di nucleo”, poiché, le funzioni sarebbero incardinate nell’articolazione del c.d. “Ufficio II” di cui agli artt. 5 e 7 (Articolazioni dei R.M. e Settori ed Uffici) previsto per i soli Reparti Mobili di Taranto e Senigallia (mentre gli altri R.M. sono articolati nel c.d. “Settore II”), all’interno dell’area servizi/nuclei, ove è preposto un funzionario. 

Sul punto, alcuni dubbi sorgono in ordine alla figura del funzionario che assorbirebbe a se, una serie di prerogative che atterebbero sia la predisposizione della forza che la stesura dei servizi. 

Le domande sono: sarà nominato anche responsabile del nucleo ? Sarà anche il compilatore dei rapporti informativi del personale in forza ai nuclei ?

Oggi, il responsabile di nucleo che da decreto è un funzionario, è colui che oltre a curare la predisposizione della forza da segnalare all’Ufficio Servizi, si adopera nel contatto quotidiano con il personale in forza ai nuclei; esce con il personale in taluni servizi di O.P.;  crea il “feediback”, ascoltando e recependo i bisogni di questi operatori – o almeno questo è quello che dovrebbe fare un buon funzionario – dedicando molto tempo a quella attività “informale” che nei Reparti Mobili, è di fondamentale importanza, poichè il contatto umano, in luogo di un formale e freddo rapporto tra le parti, proprio in questi reparti inquadrati,  preventivamente, permette di risolvere tutta una serie di situazioni che col tempo, possono anche degenerare e creare persino conflittualità tra l’amministrazione e le parti sindacali.

Ergo: chi assolverà a tali incombenze ? Il funzionario dedicato all’area servizi e nuclei, a nostro parare, difficilmente lo potrà fare, e chi non comprende o non vuole comprendere questo, evidentemente non conosce così bene le situazioni ovvero le dinamiche dei Reparti Mobili. 

Ne deriva che, a parere di chi scrive, nuclei e servizi dovrebbero restare separati, incardinando l’ufficio servizi nell’Ufficio I.

  • 2° punto:

In riferimento, poi, alla “essenziale struttura organizzativa “ dei Reparti di cui all’art.4 (Caratteristiche) , sarebbe auspicabile stabilire, a grandi linee, il numero degli operatori che devono essere considerati in forza ai singoli uffici, poiché, la forza operativa, in termini numerici, spesso si riduce, tra l’altro creando forti criticità sul piano della programmazione delle ferie del personale operativo. 

Tra l’altro, in tale ambito vi è un riverbero ovvero scaturiscono talune incomprensioni in ordine all’impiego del personale degli uffici (c.d. burocratico), spesso disponibile solo per “determinati servizi”. 

Eliminare l’Ufficio Matricola all’interno di un Reparto Mobile, ha sicuramente un grosso vantaggio, poichè “libererebbe” risorse umane da destinare invece ai nuclei operativi. 

Tuttavia, anche alla luce dell’elevato numero di concorsi interni in atto banditi dal Ministero, avrebbe invece più senso mantenere nei Reparti tali uffici, ovviamente laddove, la tenuta dei fogli matricolari e tutte le varie e numerose incombenze ad esse collegate, “apparirebbe” ben gestita (il condizionale è d’obbligo)  dato che sempre più spesso, un po ovunque, notiamo come al loro interno, per colpe addebitabili esclusivamente agli amministratori datoriali (che a nostro parere, per incombenze così delicate, ciclicamente dovrebbero indire specifici corsi di aggiornamento destinati al personale preposto), vi siano operatori mal formati, mal gestiti e appunto non sempre al passo con gli aggiornamenti in materia.

Di fatto, si assiste a volte ad epiloghi diversi, in cui, varie sono state le volte che alcuni colleghi, sono dovuti ricorrere ai Tribunali Amministrativi, trovandosi persino nella condizione di richiedere un risarcimento danno in loro favore (vedasi iscrizione, segnalazioni alla Commissione centrale e riconoscimenti dei titoli per avanzamento di carriera e concorsi).

Oltretutto, sarebbe controproducente accollare alle Questure, di per sé già in sofferenza, svariate centinaia di documenti matricolari con il fondato rischio di incorrere in errori o sviste che, come prima accennato, produrrebbero gravi danni ai colleghi soprattutto nell’ambito dell’avanzamento di carriera. 

A tal proposito, si potrebbe magari rinviare la specifica riorganizzazione di questo ufficio, al termine di tutte le “procedure facilitate”, relative all’espletamento concorsuale previsto dal decreto di riordino delle carriere (fase transitoria). 

Inoltre, si ritiene importante sottolineare come gli attuali Uffici Sanitari Centrali, non possono più limitarsi alle attuali competenze e anzi, a nostro parere – in questo caso – dovrebbero assorbire le competenze dell’Ufficio pratiche sanitarie, in modo da permettere di liberare una forza operativa in favore dei nuclei.

  • 3° punto:

In riferimento poi all’impiego delle squadre, la divisione in due sottosquadre formate da 5 unità, in determinati contesti, potrebbe sembrare come una soluzione che aumenterebbe la sicurezza degli operatori. 

Tuttavia, soprattutto gli addetti ai lavori ovvero  “i lavoratori e professionisti di strada”, considerata l’esperienza accumulata in materia e considerati alcuni incidenti di percorso che ne hanno compromesso la loro stessa sicurezza, riterrebbero controproducente un simile smembramento che in taluni contesti, sembrerebbe restituire un effetto più vantaggioso nella distribuzione della forza e dal punto di vista operativo e funzionale, ma che probabilmente, nasconde solo la mancanza di risorse umane da destinare ai Reparti, sebbene in ogni ordine e grado, vi è una lunga lista di attesa che per il richiedente, è ovviamente caratterizzata da una prospettiva di ordine economico a maggior ragione se rapportata all’attuale sistema pensionistico.

Ovviamente, è superfluo sottolineare che laddove tale scorporamento avvenga, e sempre laddove risulti praticabile, dovrà necessariamente essere pianificarlo con l’intervento dei dirigenti dei reparti e previa autorizzazione dipartimentale da parte de Reparti Speciali.

  • 4 ° punto: 

In ultima analisi, cenno a parte va fatto in ordine all’art. 8 (Unità Operative) della menzionata “bozza futuristica”. E’ previsto che l’unità operativa di base è una squadra composta da dieci elementi di cui un responsabile appartenete al grado di Sovrintendente Capo Coordinatore, ecc…sino a Vice Sovrintendente, ecc… Il nucleo, invece è di norma costituito da dieci squadre.

Tutto questo appare logico, armonioso ed in linea con tutto il resto.

Vi è poi l’unità operativa complessa o contingente che è composta da più squadre ed è diretta da un capo contingente appartenente al ruolo Ispettori, Direttivi e Dirigenti della Polizia di Stato, ecc…

Anche tutto ciò ha una logica ed è in linea con i dettami attuali ed effettivamente, rispecchia la corrispondenza dell’incarico rispetto al grado e ruolo posseduto. 

Tuttavia, senza “nascondersi dietro il dito”, non possiamo sottacere al fatto che una conformazione di questo tipo – e sul punto ci riferiamo esclusivamente all’utilizzo negli ambiti previsti del ruolo Ispettori – desterebbe non poche contese da parte degli stessi, atteso che attualmente, in deroga a tutto, gli attuali prepositi Ispettori, in ogni Reparto, è solito impiegarli anche come capi contingenti di una sola squadra composta da 10 persone.

Pertanto, attualmente non vi sarebbero limitazioni di sorta e anzi lo stato attuale permette loro – per la stessa ragione che anima il resto dei ruoli – di incrementare l’aspetto economico, mentre in un ottica futura – sebbene per ovvie ragioni ordinamentali – si limiterebbe il loro utilizzo.

Ma “botte piena e moglie ubriaca” crediamo non sia possibile.

Auguriamo a voi tutti buon lavoro ed un fraterno abbraccio.  

Il Segretario Generale Provinciale
Antonio Digregorio


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