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E’ ora di pensare alle Volanti. Il tempo scorre inesorabile e i rischi aumentano.

Cari colleghi e care colleghe,

nel rapporto di fattiva collaborazione tra la struttura Regionale SIULP e la nostra Segreteria Provinciale, stiamo concentrando la nostra azione sindacale verso quelle tematiche in cui si rilevano le criticità operative, dando preminenza all’aspetto dell’incolumità del personale che maggiormente opera in attività a più alto rischio.  Tanto a Bari dove siamo recentemente intervenuti alle Volanti sollevando alcune questioni, quanto a Taranto e in altre provincie, vogliamo continuare a mettere al centro, la RISORSA UMANA e tutelarla. Le maggiori attenzioni, le rivolgiamo agli operatori della Squadra Volante ed è ferma intenzione del SIULP (sul punto a livello nazionale abbiamo già avviato una proficua discussione interna dei nostri massimi organismi statuari), produrre il massimo sforzo affinché, già dalla imminente attuazione del riordino delle carriere che disegnerà il nuovo impianto della Polizia di Stato ed appena dopo l’approvazione del nuovo contratto di lavoro anch’esso alle porte, si giunga ad elevare il personale delle Volanti a “rango superiore” e questo status ovviamente va esteso alle Volanti operanti anche nei Commissariati di provincia.

In tale contesto, siamo rivendicando un migliore equipaggiamento e stiamo lavorando per fornire le tutele sanitarie e legali di cui tutt’ora se ne discute in sede Dipartimentale e per ridare le giuste motivazioni ad un’attività così esaltante ed importante come questa, attraverso l’istituto della contrattazione (c.d. secondo livello) allo scopo di aumentare i compensi e le indennità economiche accessorie, in modo tale da premiare e incoraggiare chi, a baluardo della sicurezza cittadina, opera “in mezzo ad una strada”, tra tante insidie e peripezie e tra turni di giorno e di notte, festivi compresi. Ma anche per non demotivare i colleghi al punto da produrre istanza di trasferimento in altri reparti o uffici più remunerativi, così come al tempo registriamo.

E’ in questo quadro che il SIULP si stà muovendo, delineando la propria azione sindacale in favore di tutti quei colleghi che sempre più numerosi, ci riconoscono il nostro ruolo, un livello, una preparazione e la serietà con la quale affrontiamo ogni questione, avendone da loro stessi ricevuto il mandato di rappresentanza. Mentre, dall’altra parte, riscontriamo un assordante silenzio benchè – siamo convinti – vi sarà qualcuno che cercherà di cavalcare la tigre, assurgendo finti proclami. Ma ormai, noi non siamo alla fase delle segnalazioni; siamo ben oltre ovvero alle prese con la seconda fase: stiamo intanto “cronometrando” il tempo e siamo in attesa del risultato che dovrà giungere attraverso l’impegno della nostra Amministrazione. Ecco perché, il SIULP di Taranto, non ha intenzione di recedere di un solo millimetro e anzi andrà avanti dritto come un “Freccia Rossa”.  

Infatti, è nota a tutti la determinazione con la quale la nostra O.S., sta cercando di porre fine alla difficile situazione in cui operano i professionisti della Squadra Volante che, così come da noi riportato alla ribalta nelle scorse settimane, dolgono le criticità riscontrate soprattutto durante le ore serali e notturne in ordine ai rilievi dei sinistri stradali, sopperendo alla mancanza sul territorio della pattuglia anti-infortunistica della Polizia Locale. Questione quest’ultima per la quale, Prefetto e Questore, come sapete, stanno cercando di tracciare una soluzione che ci auguriamo arrivi nel più breve tempo possibile e prima che qualche operatore di Polizia, si faccia male. Questa malaugurata ipotesi, di certo non potrà costituire alcun alibi e anzi ognuno si assumerà conseguenze e responsabilità.

In ogni caso, apprezziamo gli sforzi con cui le nostre più vicine Istituzioni stanno affrontando la problematica, ma come detto, attendiamo una soluzione definitiva. Ebbene, nei prossimi giorni e di qui sino alla fine, siamo certi che diverse saranno le riflessioni sull’argomento; una in particolare, vogliamo farla noi ed attiene ad una delle tante situazioni scaturite nell’ambito di un recente intervento portato a termine da queste importanti figure.

In effetti, proprio in quest’ottica, rileviamo che qualche sera fa, la Sala Operativa, nei pressi di via Cugini, inviava quattro nostre Volanti, più una pattuglie dei Carabinieri ed una della Guardia di Finanza, poichè era in corso una violenta rissa tra numerose persone e dove veniva segnalato l’uso di coltelli e mazze, cosa tra l’altro veritiera. Orbene, grazie al numero di personale intervenuto sul posto e ad una spiccata professionalità, capacità e dinamismo nel pronto intervento, nonostante una serie di difficoltà, si riusciva a ristabilire l’ordine e a portare a termine la mission, senza che la questione degenerasse o si riportassero lesioni, procedendo agli addebiti penali a carico dei protagonisti.

Bella operazione e noi ci congratuliamo con questi abili professionisti che siamo sicuri verranno valutati per una proposta premiale. Ma spontanea nasce una riflessione. Proviamo a pensare se in tale circostanza così altamente rischiosa, insidiosa, una o due dei quattro equipaggi delle nostre pantere, nel turno fossero invece state impegnate in  uno dei tanti  sinistri stradali che spesso ci capita rilevare in città !!

Proviamo a fare delle previsioni in ordine a tale delicatissimo intervento. Bene che andava, in ogni caso, ne avremmo diminuito la capacità d’intervento e senza l’ausilio di altre pattuglie, l’impatto nella gestione operativa, avrebbe indebolito ovvero reso difficoltoso il risultato finale ed esposto ad un maggiore rischio gli operatori, aumentando la vulnerabilità e come tale mettendo a maggiore rischio la loro stessa incolumità oltre che quella dei rissosi.

Credo che questi non siano dettagli atteso che ogni pronto intervento, cela insidie e pericoli che richiedono non solo la massima preparazione e concentrazione da parte dell’operatore ma anche l’unità di squadra e una cooperazione tra tutti gli equipaggi disposti per turno sul territorio. E’ solo attraverso questo accennato e qualificato protocollo operativo che si aumentano di tantissimo le possibilità di riportare a casa le “nostre chiappe”, così come spesso usiamo affermare nel più stretto gergo e ci scusiamo per una così forte esternazione.

Ecco perché ci battiamo affinché l’infortunistica stradale non venga annoverata nelle competenze delle Volanti !! Ebbene, è con queste ultime riflessioni che, per il momento, vi lasciamo rinnovando il nostro impegno al vostro fianco.

Taranto, 9 giugno 2017

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