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Il “trotto” del Reparto Mobile di Taranto. Facciamo il punto.

Pubblichiamo di seguito il comunicato del Segretario Generale Provinciale Antonio Digregorio sulla situazione del 15° Reparto Mobile di Taranto a cinque mesi dall’insediamento del nuovo Dirigente.

Il “XV”, ultimamente sta conoscendo un rilevante ordine d’impiego giornaliero e solo apparentemente, la situazione sembra volgere alla normalità. Abbiamo visto crescere tale impiego con una media di 113 uomini al giorno anche se ora, siamo sotto tale soglia.

Domanda: ma il Dirigente con chi ha pattuito questo consistente numero? Di certo, non con il SIULP. Il sindacato non “procaccia” il lavoro, a ciò provvede l’amministrazione. Semmai, deve procurare la tutela dei lavoratori, situazione quest’ultima, ben diversa dalla prima.

Forse, tali scelte sono state determinate più dal “pressing” e dal “pianto” di qualcuno che da altro, visto che ad inizio anno, affiorava l’idea che il “XV”, fosse divenuto inoperoso, nonostante i numeri espressi sino a quel momento. Noi eravamo invece consapevoli che di lì a poco, “de plano”, le varie emergenze avrebbero portato ad un impiego più massiccio di uomini.

Per il futuro, consigliamo al Dr. Fatiguso di evitare “l’incarnazione” dei “petulanti”. Consigliamo anche di interpellare il SIULP, su tutte quelle decisioni per le quali è necessario un consulto preventivo. Almeno che non abbia voluto pensare a noi come quella organizzazione sindacale “sorniona e accomodante”. Grave errore averlo immaginato. Il SIULP ha dalla sua: diplomazia; sa attendere il momento giusto; sa osservare attentamente; non ha l’anello al naso e infine, è il sindacato maggiormente rappresentativo che predilige confrontarsi con le parti, nel reciproco rispetto dei ruoli

“Sognatori” a parte, siamo convinti che l’importanza e l’efficienza di un Reparto, non si misura con il più alto numero di ordine pubblico espresso o con un massiccio indice d’impiego di uomini.

Semmai, la sua efficienza dipende molto dalla capacità organizzativa e dalla gestione della risorsa umana; dalla serenità con cui opera il personale; dai tempi di recupero psico-fisici; dal rispetto dell’A.N.Q.; dal regolamentare al meglio il congedo, i riposi settimanali e ogni altro istituto previsto per legge e nel diritto del lavoratore di polizia; dalla miglior distribuzione dei carichi di lavoro; dall’evitare disparità tra il personale; dalla efficienza e sicurezza dei mezzi (tasto dolente del “XV”); ecc…ecc…

Siamo comunque compiaciuti da tutto il resto. Sono trascorsi 5 mesi dall’insediamento del Dirigente e notiamo con piacere che molte criticità sollevate negli anni passati dal SIULP di Taranto, sono state affrontate con il piglio giusto. Passione per il lavoro, una presenza costante e quotidiana nel Reparto e un atteggiamento più decisionista, è ciò che per anni abbiamo chiesto a chi avesse assunto la direzione del Reparto. Ora è realtà.

Notiamo come dopo 25 anni, il Reparto ha un nuovo organigramma ed una rivisitazione dei carichi di lavoro del personale in forza all’Ufficio amministrazione che, certamente potrà man mano essere ulteriormente migliorata: A noi sembra che siano state sanate una serie di situazioni sperequative che “qualcuno”, nel tempo, forse ha sempre cercato di insabbiare per meri scopi utilitaristici. Rendiamoci conto che l’età media dei poliziotti è aumentata: 50 anni circa. E aumentato l’organico del “XV” ma anche le “esenzioni”. Probabilmente, sono ancora da sanare altre situazioni, ma siamo certi che il Dr. Fatiguso, continuerà nel solco tracciato e nel suo “work in progress”.

Vi è di fatto una compagnia mobile costituita da seri e coscienziosi operatori-professionisti che desiderano lavorare, ottenere le adeguate competenze economiche, recuperare le energie psico-fisiche e dedicare del tempo alla cosa più preziosa e importante della nostra vita: la famiglia. Questi, sono anche coloro che non si sentono rappresentati dagli “insaziabili”.

I colleghi della “comando” continuano a fare il loro dovere dentro e fuori con la consueta professionalità. Ma è necessario assicurare più trasparenza e più equità nell’impiego per evitare che in O.P., vadano sempre le stesse persone, tra l’altro non volontarie. A tal proposito, sarebbe utile, rispolverare i registri di uscita.

Un approfondimento merita il Corpo di Guardia, attesa la necessità di attuare una congrua vigilanza con particolare riferimento alle ore mattutine, allo scopo di implementare l’attività tesa ad aumentare i livelli di sicurezza della Caserma.

In ultima analisi, attese taluni esternazioni, non ci sembra che vi siano situazioni di stress psicologico e fisico, nonostante le attività siano ultimamente aumentate. A noi, non è pervenuta alcuna segnalazione. E’ forse frutto di qualche “prepotente strumentalizzazione” e semmai ci fosse qualcuno, noi siamo pronti a tutelarlo.

Infine, è bene ricordare che a nessuno di noi – in special modo al sindacato che è invece il difensore di tutta la categoria, nessuno escluso, gli è permesso giudicare se, un operatore ha la predisposizione o meno ovvero è idoneo a svolgere le mansioni del Reparto Mobile. Tantomeno, deve mai concedersi l’arbitrio di suggerire persino un “trasferimento” ad altro ufficio, laddove lo considerasse, nel suo insolente pensiero, un soggetto non rispondente alla sua missison. E’ questa un’offesa gratuita !!!

Insomma, quello attuale, è un Reparto Mobile al “trotto”. Ora più che mai, il management, ha un compiuto arduo: quello di renderlo un blocco unico con unità di intenti e noi del Siulp, viste le premesse, continueremo a fare del nostro meglio per accrescere e contribuire alla serenità dei suoi uomini.

 

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