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Giubileo non sia emergenza

Perplessità su logistica e impiego dei militari

Si è svolta oggi la riunione sul Giubileo tra le organizzazioni sindacali e l’Amministrazione, rappresentata dal direttore dell’Ufficio Ordine Pubblico dr. Armando Forgione. Oltre al direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali dr. Tommaso Ricciardi era presente il dr. Ucci della Direzione Centrale per le Risorse Umane.

L’Amministrazione, ritenendo di essersi mossa per tempo e di aver già pianificato buona parte degli impieghi degli organici e delle risorse strumentali, ha illustrato un piano di massima che prevede l’avvio dei servizi già dal prossimo 8 dicembre, per tutto l’anno giubilare che dovrebbe concludersi entro il 30 novembre 2016.
Il Dipartimento ha istituito già dallo scorso marzo 2 tavoli interdirezionali presieduti, rispettivamente, dal Vice Capo con funzioni vicarie Prefetto Alessandro Marangoni e dal Vice Capo per le attività di coordinamento e pianificazione Prefetto Matteo Piantedosi. La quasi totalità degli eventi giubilari sarà a Roma, dove insisteranno le forze a disposizione per le attività di polizia.

Sugli organici, è stato comunicato che già dalla primavera saranno disponibili gli allievi che usciranno dal corso agenti in atto (1050) oltre ad altre forze provenienti dall’Arma dei Carabinieri (1050) e della Guardia di Finanza (400), per le quali il governo ha sbloccato le assunzioni. Sulla capitale saranno assegnati, stabilmente, circa 1000 operatori a potenziamento dell’organico delle forze dell’ordine, oltre ad una consistente quota di aggregati e a circa 1000 militari, destinati ad attività di vigilanza e NON di ordine pubblico. Non sono ad oggi note cifre certe sulla mobilità di agenti ed assistenti su Roma.
Sulle dotazioni strumentali, l’Amministrazione ha assicurato di aver provveduto sia per le divise che per le autovetture, oltre agli equipaggiamenti per i vari reparti ed uffici impiegati. Sul fronte della logistica, è stato riferito che la Prefettura ha già avviato le procedure per la ricerca di hotel e luoghi di ristoro.

Queste organizzazioni sindacali hanno espresso tutta la perplessità sull’intero piano, sempre caratterizzato da logiche emergenziali, che per l’ennesima volta non prevedono dati certi sugli impieghi del personale, né sulla mobilità. E a tutt’oggi con incognite allarmanti sulla logistica (alloggi e luoghi per la consumazione del vitto). È stata ribadita con fermezza tutta la contrarietà verso l’utilizzo dei militari, ai quali non devono assolutamente essere affidate funzioni di polizia.

È stato posto l’accento sulla complessità di tale evento, sia per il numero dei pellegrini che visiterà la Capitale, sia per la minaccia terroristica verso i luoghi simbolo della cristianità.

Per poter adeguatamente rispondere a problematiche di carattere organizzativo e del personale, le organizzazioni hanno chiesto di dare vita ad un tavolo provinciale permanente tra le organizzazioni sindacali e l’Amministrazione, affinché a livello romano possano essere risolte le criticità, su indicazioni del centro.

Le organizzazioni sindacali hanno, infine, evidenziato quanto sia necessario, da parte di tutti i soggetti, seguire la Legge di Stabilità, per assicurare le risorse umane e strumentali a garanzia dell’evento che coinvolgerà milioni di pellegrini.

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