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Autostradale Taranto Nord – Gestione del personale

Ancora una volta torniamo a parlare della gestione del personale in servizio presso l’Autostrada- le di Palagiano. Qui capita, infatti, che un aggregato con articolo 7 del DPR 16 marzo 1999, subisce contiunamente il disagio di continui cambi turno.

Senza preamboli, diciamo che se da una parte vi è l’esigenza dell’Amministrrazione di “coprire” un turno di servizio, dall’altra è necessario assicurarlo secondo un criterio di rotazione, tenuto conto che non vi sono poliziotti di serie superiore e poliziotti di serie inferiore. Divesramente si concretiz- zerebbe persino una disparità di trattamento meritevole di segnalazione presso l’apposita Commis- sione paritetica delle Pari Opportunità se non anche presso l’Ufficio Rapporti Sindacali.

E sarebbe persino suprefleo sottolinerae – soprattutto nei confronti di chi è ormai navigato in materia – cosa recita la norma: per cambio turno s’intende “la variazione di turno di servizio disposta d’ufficio rispetto al turno di servizio risultante dalla programmazione settimanale”.

Ora, parlando di turni continuativi, possiamo sicuramente affermare che la variazione dell’orario deve essere determinata da un oggettiva esigenza ma che dovrà essere contemperata secondo l’accennato criterio di rotazione.

Tale questione assume un connotato ancor più marcato, quando, evidentemente, il “Coman- dante” “eccede” nell’utilizzo dell’istututo del cambio turno. E’ bene rammentare come il medesimo sia anche oggetto del Confronto semestrale (art.19 A.N.Q.) con le oo.ss. ed è per tale ragione che di qui in avanti, secondo le vigenti normative, sarà nostro compito chiedere un rendiconto alla Parte Pubblica.

Per di più, una “spesa eccedente” di tali remunerazioni, potrebbe persino passare sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti atteso che di soldi pubblici si tratta e dato che, chi ha di- sposto i cambi turno, nel procedimento è anche responsabile dal punto di vista amministrativo e contabile, fermo retando le prerogative in seno alla’Amministrazione sulla necessità di assicurare l’attività di polizia e i servizi.

Ma non è tutto. Infatti, appare oltremodo evidente come non sia stato minimamente rispettato lo “status di aggregato” disciplinato dal citato Art 7 e di come quest’ultimo ha dovuto subire ripetuti disagi sia pure remunerati (vedremo…). Un Art.7, quindi strettamente legato alla sacrosanta tutela dello stato di necessità che attiene problematiche di ordine familiare e personali e che hanno reso il richiedente, titolare di un diritto, sia pure assoggettabile in via preliminare, alla valutazione e suc- cessiva concessione del Dipartimento della P.S.

Fermo restando i doveri ai quali vengono chiamati tutti gli operatori di polizia – ivi compresi gli aggregati – per noi, non è però accettabile che alcuni, più di altri, diventino “vittime sacrificali” dato che come a noi risulta, nel corso della loro permanenza, vengono “sfruttati” allo scopo di alleviare le problematiche di servizio dell’Autostradale di Palagiano che pur ci sono. Perché questa è poi la sintesi !

Ebbene, ragionare in termini esattamente contrai da parte di chi tali situazioni le ha determinate, denota esclusivamente una “mediocrità” sconcertante nella gestione del personale. Possibile che non vi siano soluzioni alternative ? L’aggregato, è venuto per alleviare i suoi di problemi e non per risolvere i problemi della Sezione di Palagiano, fermo restando che nel nostro caso, il titolare di tale diritto, non è mai venuto meno ai suoi doveri tantomeno ai compiti a lui assegnati, anzi.

In tal senso non si vuole tutelare esclusivamente chi acquisisce tale status ovvero l’aggregato ma anche gli stessi effettivi. Infatti in questi casi, vogliamo sostenere il principio secondo il quale, risulta sempre necessario colloquiare col personale, addivenendo a soluzioni che potrebbero ac- contentare un po’ tutti, senza mettere gli uni contro gli altri, senza alimentare conflittualità e senza creare una sorta di “angeli e demoni”, poiché tali pratiche sarebbero addirittura più mediocri delle precedenti.

Tuttavia siamo consapevoli del fatto che di recente, in effetti, soluzioni alternative sono state ricercate, ma sempre dopo che era stato disposto il cambio turno ovvero quando lo stesso aveva già determinato non pochi disagi agli interessati.

Sul piano organizzativo poi, atteso che ognuno di noi ha una propria famiglia da gestire oltre ai propri sacrosanti impegni, è sempre opportuno, utile e doveroso che ogni variazione di servizio ven- ga per tempo rapportata al destinatario e non “nascosta”. Non nascondiamoci dietro in dito nell’af- fermare che corre solo l’obbligo al dipendente di visionare l’ordine giornaliero del servizio, Altresì, all’Amministrazione corre l’obbligo di avvisare il dipendente ogni volta che viene disposto un turno diverso da quello di cui alla programmazione settimanale. Questo è l’A.B.C. delle norme.

Ed è per questa ragione che chiediamo ed esigiamo risposte esaustive da parte del Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Taranto che crediamo non mancherà di “indagare” presso quel di Taranto Nord e siamo altrettanto convinti che non mancherà di darci necessari chiarimenti.

Vi anticipiamo inoltre che la presente, da me sottoscritta nella qualità di Segretario Generale del SIULP di Taranto, vale anche quale richiesta ufficiale di accesso agli atti, visione ed estrazione copia, secondo il dettato vigente della Legge 241/90, in relazione agli ordini di servizi relativi all’ultimo semestre ovvero che vanno dalla data del 1 giugno 2015 alla data di ricevimento della presente nota. Si chiede all’uopo di mettere a diposizione, sempre secondo il vigente riferimento normativo, ogni annotazione di tutti i cambi turno determinati nel mede- simo periodo e relativa contabilizzazione.

Il Segretario Generale Provinciale
Antonio Digregorio

Palagiano, 25 settembre 2015.

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